Experience

La mia Stramilano, 21 km di grazie

20 marzo 2016

Dicono che si debba scrivere a caldo le proprie emozioni per non dimenticarne nessuna per strada.

Oggi ci voglio provare.

Questa edizione della Stramilano sarà per me l’edizione dei grazie. Una parola che pronuncio spesso ma che, scritta nero su bianco, rimarrà più impressa nelle menti di tutti.

Grazie innanzitutto al mio corpo e alla mente, che mi hanno portata fino in fondo a questi 21 chilometri, nonostante la fatica e gli acciacchi delle ultime settimane.

Grazie alla mia squadra, la Canottieri Milano, che con il suo supporto e la sua allegria mi accompagna in tutti gli allenamenti e oggi ha partecipato, numerosissima, a questa gara.

Grazie in particolare al coach, che è riuscito a trasformare una scarsa in una un po’ meno scarsa a suon di ripetute, campestri e infinita pazienza.

Grazie ai miei amici supporter, numerosissimi sul percorso, e a Dario, che mi ha sopportata cantare i Ricchi e poveri alle 8 del mattino per allentare la tensione.

Grazie alla Cri, che mi ha fotografata al 15esimo, dandomi un’ulteriore carica per arrivare fino alla fine, a Francesca, che mi ha fatto incontrare per la prima volta la sua bimba Anna di corsa (e come altrimenti), a Carla, che mi ha scovata in mezzo alla folla in corso Buenos Aires, e a Michele, che mi conosceva solo grazie a internet, e mi ha fatto un grandissimo tifo lungo gli ultimi 100 metri.

Grazie ad Antonella, che oggi ha corso i suoi primi 10 chilometri senza mai fermarsi.

Grazie ai miei amici blogger, alla Michi di Run veg che mi ha affiancata in Corso Sempione, a Roby di Run like never before che ho salutato in corsa, a Cristina di Run and the City e alla Manu delle Wir, che hanno concluso la loro prima mezza maratona (bravissime).

Grazie a Katia di Asics, che mi ha permesso di essere super fashion, e a Vera, la mia fornitrice ufficiale di Vigorsol, utilissime per mordere la tensione.

Grazie alla città di Milano, che sta imparando a essere più calorosa del solito e a sostenere noi pazzi in calzoncini, che mettiamo le gambe ma soprattutto il cuore in quello che facciamo.

E grazie a questo maledettissimo sport, che più ti consuma, più ti fortifica; che maledici in ogni momento di sofferenza ma che ti riempie di gioia ogni volta che tagli un traguardo.

Amo la corsa, non lo avevate ancora capito?

Per la cronaca, questa 45esima edizione della Stramilano, ha registrato il record delle 63mila presenze distribuite tra le tre formule, la Stramilanina di 5 chilometri, la classica di 10 chilometri e la mezza maratona agonistica, che ha totalizzato 6.800 iscritti. La primavera anticipata di un giorno ci ha regalato una mattinata di sole e di caldo, forse anche troppo, rendendo così piacevole attraversare le strade della nostra città in festa.

Dopo avere scritto questo post, ho saputo della tragica morte di Fabio, un ragazzo neanche trentenne, accasciatosi poco prima dell’arrivo della gara. Se Fabio era lì ieri sicuramente avrà amato questo sport come lo amo io. A lui e alla sua famiglia va il mio pensiero.

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Sopra, la squadra della Canottieri Milano.

Sotto, io e Manu

io e manu

io e lisa

Sopra, io e Lisa

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La foto che mi ha fatto la Cri al 15esimo.

 

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