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NYC Marathon 2019, il primo post

18 marzo 2019

Nel 2019 dovrei correre la New York City Marathon. Uso il condizionale perché mi sembra d’obbligo in questi casi. Siamo solo a marzo e la gara si svolgerà la prima domenica di novembre, per l’esattezza il 3 novembre. Nell’arco di questi mesi potrebbe succedere di tutto e mi fa un po’ paura programmare a così lunga scadenza.

Fatto sta che il destino ha voluto che venissi estratta alla lotteria per avere il pettorale con una probabilità, se non erro, del 15%. Un segnale? Forse. Al momento lo interpreto come un suggerimento per riappacificarmi con la corsa e rimettermi in carreggiata dopo un annetto traballante. “Ma se hai corso sempre?”, qualcuno potrebbe obiettare. Certo ma non con quella passione che avevo fino a qualche mese fa e con conseguenti allenamenti difficili psicologicamente e, ultimamente, tormentati anche da continui malanni di stagione. Una dimostrazione è la lunga assenza dalla scrittura del blog che fa risalire il mio ultimo post, guarda caso, proprio al tema della maratona.

Ora, come si dice, ho voluto la bicicletta e mi tocca pedalare. Perciò ho deciso di cominciare a raccontare, spero non annoiandovi troppo, il percorso che in questi mesi mi porterà verso la maratona più famosa del mondo. Un percorso che, a livello di allenamento specifico, inizierà circa tre mesi prima, mantenendo nel frattempo una buona forma grazie a mezze maratone e 10k.

Quello che comincio a fare simbolicamente da oggi è prendermi maggiormente cura di me stessa. Ho acquistato un ottimo integratore di vitamine e di minerali per recuperare dopo le continue febbri e i raffreddori dell’inverno, ho ripreso in mano la mia dieta da sportivo studiata per quando gareggiai alla maratona di Firenze (una dieta prevalentemente proteica, con pochi zuccheri raffinati, molte verdure, frutta limitata a frutti rossi e melone d’inverno…) e ho deciso di rafforzare la muscolatura grazie a qualche seduta di palestra per evitare l’infiammazione della bandelletta avuta lo scorso anno e di praticare yoga con costanza come stretching più intenso.

Il resto lo costruirò giorno dopo giorno attraverso un lavoro che, come molti di voi sanno, parte innanzitutto dalla testa.

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