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Dieci suggerimenti per correre d’inverno

10 dicembre 2014

 

L’inverno è alle porte ma nemmeno la neve mi toglierà il piacere di correre all’aperto. Per molti adepti del jogging, infatti, nulla può eguagliare la corsa su strada, anche se il tapis roulant rimane un’ottima alternativa nel caso in cui si sia impossibilitati a uscire. Nella mia breve esperienza di runner, però, sono state davvero rare volte in cui non ho proprio potuto optare per un’uscita all’aria aperta. In tutte le altre giornate invernali, anche le più fredde, ho sperimentato che è sufficiente adottare gli accorgimenti del caso per evitare di finire vittima dei malanni di stagione. Ecco perché vorrei condividere il mio piccolo vademecum per correre anche con il freddo più estremo (persino in Islanda!).

Trovare la giusta motivazione. Lo so, è difficile svegliarsi e decidere di passare dal tepore delle proprie coperte al gelo mattutino o tornare dal lavoro e pensare di allacciare le scarpette in tarda serata. Il segreto è porsi dei traguardi da raggiungere, magari fissare l’appuntamento con una delle tante gare primaverili in calendario ed allenarsi per questa. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Proteggere mani e piedi. Le estremità sono quelle che, in genere, soffrono di più. Usare perciò dei guanti di pile e delle scarpe impermeabili, da trail se si corre negli sterrati.

Vestirsi adeguatamente. Ormai i marchi sportivi offrono una selezione ricchissima di capi tecnici per l’inverno, capaci di mantenere la temperatura del corpo costante (nella foto, la campagna per la Asics winter run collection scattata sulla costa sud dell’Islanda da Derrick Santini). C’è solo l’imbarazzo della scelta. Un segreto? Vestirsi come se ci fossero 10 gradi in più e percepire un po’ di freddo quando si comincia a correre.

Coprirsi la testa. La testa è il punto del corpo umano con la maggiore dispersione di calore. Quando ci si avvicina agli 0° è sempre bene tenerla al caldo.

Farsi vedere. Il buio è pericoloso per i runner, che devono sempre fare in modo di essere visibili dalle automobili. Esistono sul mercato dei fantastici total look catarifrangenti, perfetti per segnalare la propria presenza sulla strada con un flash di luce.

Riscaldare i muscoli prima di correre. Se è comunque una buona regola eseguire qualche esercizio di riscaldamento, lo è ancora di più quando fuori fa freddo.

Fare attenzione al vento. Correre controvento non è un toccasana, soprattutto se si è sudati. Meglio, quindi, cambiare spesso direzione per evitare malanni.

Mettere in conto la pioggia. Come dicono gli inglesi, “If it rains, you get wet”. Ecco questa è la giusta filosofia con la quale approcciare la corsa d’inverno.

Considerare l’ipotesi di fare meno km del previsto. Non si sa mai quanto possa essere brutta una strada dopo una nevicata o quanto fango possa formarsi dopo la pioggia. Non abbattersi perciò se costretti a fare marcia indietro prima del previsto. Succede anche ai migliori.

Tornare subito al caldo. Niente stretching all’aria aperta. Appena finito di correre, gustatevi il piacere di una doccia calda e la soddisfazione di dire: “anche oggi ce l’ho fatta!”.

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