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Wings for life world run 2016, un’emozione che porta il nome di Giorgio Calcaterra

9 maggio 2016

Non sapevo come iniziare questo racconto ma l’emozione che mi ha regalato la vittoria di Giorgio Calcaterra ha spazzato via ogni dubbio. Un italiano, un grandissimo campione di ultramaratona, ha trionfato alla terza edizione della Wings for life world run, posizionandosi primo a livello mondiale con un totale di 88,44 km, conquistati sul suolo della mia Milano (alla media di 3.44 al km!!!).

Avevo conosciuto Giorgio alla prima edizione della gara, due anni fa, e il suo modo di fare, semplice e schivo, mi aveva subito fatto apprezzare le doti di questo atleta ultraterrestre. Una vittoria che rappresenta un grande trionfo e una gioia per chi ama la corsa e conosce gli sforzi e la costanza richieste da questo sport.

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Io e Giorgio Calcaterra

Sforzi e costanza che mi hanno portata, nel mio piccolo, a mettere a segno un grande miglioramento rispetto a un anno fa ma che sarebbero stati nulla senza le tabelle e la dedizione di Max, il Coach con la C maiuscola, e il supporto dei miei compagni di squadra della Canottieri Milano, accorsi a sostegno del Team Fashion Running.

Di Rosanna, che ha macinato 29 km ma ne avrebbe potuti fare molti di più se non avesse delle gare veloci in calendario per le quali preservarsi (per alcuni km è stata seconda tra le donne!). Di Paride, che ne ha portati a casa 23 in gara + 5 di allenamento in vista della Monza-Resegone. Di Aldo, che purtroppo si è dovuto ritirare prima per un problema tecnico e di Giacomo, ghost runner della squadra. Grazie a loro, a Dario e alle altre persone che non conoscevo ma che hanno corso con me.

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Dario, Rosanna, io e Paride

Io di km ne ho fatti 20,3 rispetto ai 15 del 2014 e ai 15,8 del 2015. Confesso di essermi fermata al ristoro subito dopo i 20, perdendo poche centinaia di metri, ma il caldo aveva duramente messo alla prova il mio fisico, insieme alla polvere e all’afa del parco Sempione, davvero infernali. Però sono arrivata dove volevo arrivare. E sono felice.

Bilancio della gara? Molto bella come le precedenti due edizioni di Verona. Le mie paure sulla logistica e sulla gestione del traffico a Milano sono state spazzate via sin dai primi km. Organizzazione buona, ottimo percorso, possibilità di correre in maniera fluida senza ingorghi. Uniche pecche i km segnati in maniera non proprio precisa, l’assenza di bagni chimici vicini alla partenza (santo Decathlon) e alcune difficoltà per chi si è fermato negli intermedi, dal momento che i ristori e i biglietti dei mezzi per rientrare venivano consegnati ogni 5k. Ma quest’ultimo è un problema comprensibilmente difficile da risolvere.

Bella anche l’idea di creare un contest tra i blog che ha visto partecipare, oltre a Fashion Running, Runlikeneverbefore, Run and the City, Women in Run, Run Veg e Corro ergo sum. L’anno prossimo vi voglio ancora più numerosi nel mio team, niente scuse!

Per vostra conoscenza, ecco numeri della WFLWR 2016

– Sono stati oltre 100.000 i runner che hanno corso in 33 Paesi nel mondo

3.500 i runner che hanno corso a Milano

– Sono stati raccolti 6,6 milioni di euro per la ricerca sulle lesioni al midollo spinale. Perché, non dobbiamo scordarcelo, lo scopo principale della gara era correre per chi non può.

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Un’altra fetta del Team Fashion Running
io e rosanna
Io e la mia amica e compagna di squadra Rosanna
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Il grande gruppo delle squadre dei blogger
maglie
Il prossimo anno, ragazzo di Decathlon, running si scrive con 3 n….

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