Experience

Le corse delle donne

7 marzo 2014

Noi donne dovremmo imparare dallo sport un principio fondamentale: lo spirito di squadra. Se lasciassimo da parte invidie, rancori e cattiverie reciproche, la nostra vita ne trarrebbe grande giovamento. E sono convinta che risparmieremmo anche sulle creme antirughe.
La corsa, pur essendo uno sport individuale, può insegnare molto in questo senso. La solidarietà al femminile è il principio che anima tre importanti manifestazioni dedicate alle donne.
Il 25 maggio tornerà a Milano la Avon running, gara organizzata da Avon cosmetics, dopo le tappe di Bari, il 16 marzo, e di Firenze, il 13 aprile. Migliaia di donne correranno per le strade dei tre centri storici per raccogliere fondi da devolvere alla onlus Safiya, all’Associazione Artemisia di Firenze, alla Fondazione Ieo di Milano e alla Fondazione Centri giovanili Don Mazzi. Un modo per stare insieme, divertirsi e fare del bene.
Il 30 maggio, invece, sempre a Milano tornerà la seconda edizione di We own thenight, la 10 chilometri notturna al femminile di Nike, che toccherà anche le tappe europee di Londra, Parigi, Amsterdam e Berlino. Un invito a correre insieme, radurando le proprie amiche per vivere un’esperienza unica, come quella delle 20 mila ragazze che la scorsa primavera, in tutta Europa, hanno allacciato le scarpette e, magari, provato per la prima volta a correre i fatidici 10 chilometri.
Subito dopo l’estate, il 14 settembre, toccherà infine a Parigi con la 18esima edizione de La Parisienne. Una corsa al 100% donna tra le strade della Ville lumière, una bella occasione per poter provare a correre sotto la Tour Eiffel e lungo la Senna. Madri e figlie, amiche e colleghe ogni anno si danno appuntamento per vivere questa esperienza di solidarietà, il cui ricavato è interamente devoluto a sostenere la Fondazione per la ricerca medica sul cancro al seno.
Io lo scorso anno c’ero e ho corso tra il tifo delle altre donne, la musica e le danze. Meraviglioso. Provare per credere e per capire che, in fondo, la solidarietà al femminile non è un’utopia.
 

 

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