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Un weekend di cibo, am(m)ore e Deejay Ten

14 ottobre 2013

 

Giovedì ho fatto una lunga chiacchierata con un signore che frequenta il corso di pilates con me.
Sullo yoga e sul buddismo.

Mi ha detto che, per purificare la mente, è necessario augurare il bene agli altri.
Agli amici, alle persone che si amano, agli sconosciuti e persino al proprio nemico.
Allora ho cominciato a farlo e il mio week end ne ha beneficiato…

E’ stato pieno di amore e la mia mente “purificata” mi ha aiutato a correre questa Deejay Ten con un piccolo, ma significativo, miglioramento rispetto allo scorso anno!

E, se il buon week end si vede dal venerdì sera, il mio è iniziato alla grande.
Ho visto Chiara, la mia metà mora. Sorellina, amica da una vita e compagna di mille avventure.Ci siamo bevute una birra come ai vecchi tempi, uscendo senza macchina, come due ragazzine, e tornando a casa con l’autobus.

E’ qualcosa di inspiegabile ma quando ci vediamo, anche dopo settimane, è come ritrovare qualcuno di famiglia.
Qualcuno che sa tutto di te e a cui basta solo uno sguardo per capire quello che stai pensando.
Qualcuno che sarà sempre al tuo fianco nel momento del bisogno…

Che ha dormito con te in una tenda dopo aver mangiato Tsatsiki o sul ponte di un traghetto per la Grecia coperto di fuligine.
Qualcuno che ha trascinato insieme a te un trolley da 100 kg tra un molo e l’altro del Pireo e non si è svegliato per soccorrerti quando una notte stavi morendo per colpa di un’insolazione…
Qualcuno che va con lo snowboard veramente male, quasi quanto tu vai male con gli sci, e che perciò rimane sempre al tuo fianco quando decidi di passare il resto della giornata in una baita.

Insomma qualcuno che sa cos’eri e cosa sei veramente oggi.

Amiche da sempre e amiche incontrate ora, da scoprire giorno per giorno.
Come Gipsy, la mia maestra ufficiale di blog.

Sabato mi ha aiutata a dare una nuova faccia a questo piccolo diario improvvisato.
Svelando segreti da digital girl e dispensando piccoli, preziosi, consigli.

Poi, insieme, siamo andate a scoprire il meraviglioso mondo di Milano golosa, il regno del piacere gastronomico.
La mia dieta pre DeeJay Ten ha previsto assaggi di ogni tipo.
E, alla faccia del pre-gara, sono riuscita a fare il PB sui 10K nonostante abbia ingurgitato un po’ di tutto!
Ho scoperto che le barrette bio al farro e arancia sono perfette per sostituire le “bombe” degli sportivi e sono molto più sane.

Buone e sane

Che esiste un cioccolato che, oltre a essere buonissimo, ha anche un formato fashion, adatto a essere inserito nella sacca gara.

Il cioccolato fa bene agli sportivi, si sa…

Che il riso è perfetto come carboidrato a lento rilascio, per la cena della sera prima.
Meglio però se bio e nero, perché conserva intatte tutte le sue proprietà nutritive.

Riso e un sorriso forever

Insomma, mangiando bene e sano, le performance di corsa possono migliorare notevolmente.

Io, nel mio piccolo, ho “rosicchiato” 4 minuti rispetto allo scorso anno.
So che posso fare di più, magari se evito il tacco 12 continuativo e il poco allenamento settembrino causa sfilate.
Però sono stata dignitosamente sotto l’ora

58.13.46 POSIZIONE 1058

E’ un grande passo rispetto a qualche tempo fa…
Ricordo la prima volta che ho fatto una DeeJay five, quando si partiva ancora da San Siro.

L’emozione che ho provato allora nel correre quei 5k con tanta altra gente, con i carri colorati stile Carnevale di Rio (che purtroppo ora non ci sono più!), con le persone che ridono con te (o di te???) e che ti sono solidali in questo momento unico, mi ha fatto capire che non sarebbe stata l’ultima volta.

Qui la sfida è con te stessa, perché vuoi dimostrare di poter fare sempre meglio.
Qui raccogli i risultati autentici di tante mattine d’inverno, quando sei uscita controvoglia e fuori c’erano 2 gradi, di tante sudate d’estate col sole a picco sul Naviglio pieno di zanzare, di tanti piccoli sacrifici che però ti fanno scendere di volta in volta di qualche minuto.
E’ pazzesco vedere come il tuo corpo ce la può fare, può superare i suoi limiti

Perché questo ho capito correndo. Che lo sport deve restare qualcosa di puro e di unico.
Niente imbrogli, niente tagli di percorso.

Lasciamo che nella vita qualcosa rimanga autentico. Come l’amore, pardon l’am(m)ore altrimenti sembro troppo sdolcinata, e l’amicizia.

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