Parigi o la ami o la odi. Un po’ come i francesi. Io ho imparato ad amarla con il tempo, grazie ai tanti viaggi che per lavoro mi portano a trascorrere diversi giorni in questa città. Ho imparato ad apprezzare il tempo trascorso seduta ai caffè, osservando il passaggio delle persone seduta in microscopici tavolini posizionati uno a ridosso dell’altro. Ho imparato ad amare il profumo del pane appena sfornato dalle boulangerie, i colori di un cielo che d’estate ti toglie il fiato regalandoti luce fino a tardi e che d’inverno ti avvolge con quel grigio malinconico che riporta alla mente le poesie di Baudelaire, Verlaine e Mallarmé. Ho imparato a osservarne la multiculturalità e ad apprezzarne le contraddizioni. A esplorarla, angolo dopo angolo, con l’attegiamento del flâneur.

Parigi è entrata nel mio cuore anche grazie alla corsa. Volenti o nolenti, le fashion week cascano infatti sempre a ridosso della preparazione delle gare autunnali e della Stramilano, quindi non c’è nulla che mi esenti dagli allenamenti mattutini lungo la Senna. Anzi, puntualmente, il coach mi rifila un lungo di 20 chilometri quando sono a Parigi a fine settembre e a inizio marzo… Ecco perché mi sono dovuta ingegnare nel trovare dei percorsi comodi per esercitarmi prima di dare il via alle giornate di lavoro.

Considerando che il mio albergo si trova in centro, nel 1° arrondissement, la soluzione ideale è quella di correre lungo la Senna o ai Giardini delle Tuileries.

I Giardini delle Tuileries si trovano accanto al Museo del Louvre, tra rue de Rivoli e la Senna. Sono un luogo molto frequentato dai runner parigini, in quanto risultano ombreggiati e offrono buona parte del percorso sterrato. Sono articolati su due livelli: personalmente, vi sconsiglio quello superiore, in quanto presenta degli scalini che ostacolano l’allenamento. Il livello inferiore invece è perfetto per eseguire le ripetute, offrendovi numerosi punti di riferimento con alberi o panchine. Correndo qui, avrete un colpo d’occhio eccezionale sul Louvre e sarete circondati da fontane e meraviglie architettoniche. L’unica accortezza da avere è quella di controllare gli orari di apertura dei cancelli che, durante la stagione invernale, al mattino vengono posticipati.

I Giardini delle Tuileries

Il lungo Senna. Da quando il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha deciso di chiudere i quais, i passaggi lungo la Senna, il popolo parigino si è spaccato a metà: gli automobilisti non hanno digerito questa proposta che ha causato un sensibile aumento del traffico; gli sportivi, invece, hanno stappato una bottiglia di champagne. Lungo i quais corro dei lunghi che neanche vi immaginate. Scendendo all’altezza dei Giardini Tuileries, ma dal lato opposto del fiume, troverete un asfalto piatto in corrispondenza del quai Volteire. Da qui potete iniziare a correre in tutta serenità, incontrando tanti runner come voi e persone che si esercitano a corpo libero. Potrete proseguire fino ai piedi della Tour Eiffel e costeggiare tutta l’area da cui partono i Bateax mouches fino a raggiungere un punto dove sono attraccate delle case galleggianti dall’enorme fascino. Ogni volta che le costeggio mi sembra di essere in una località marina. E’ un giro che consiglio a tutti e sono sicura che ve ne innamorerete.

Infine, non dimentichiamocelo, Parigi è una città che ospita delle suggestive gare, proprio per gli scorci che può offrire: dalla Semi de Paris, la mezza maratona in programma all’inizio di marzo, alla Maratona di Parigi, prevista per l’8 aprile 2018, fino alla 10k Paris centre del 1° di ottobre e alla Parisienne, una 7k al femminile, in calendario per il 10 settembre.

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