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Correre la Cinque mulini con i consigli di Stefano Baldini

27 gennaio 2016

Domenica il calendario podistico invernale prevede una gara campestre storica e affascinante, la Cinque mulini, nome che deriva da un percorso articolato attraverso alcuni mulini in quel di San Vittore Olona, alle porte di Milano.

Assente giustificata per via di una trasferta montana, tiferò in differita per la mia squadra che parteciperà, immagino, numerosa.

A loro e a tutti quelli che domenica saranno in campo, dedico questi suggerimenti di Stefano Baldini, ambasciatore Enervit, che, dopo averla vinta nell’88 nella giovanile allievi under 18, l’ha corsa successivamente all’oro olimpico. “Ho un bel ricordo di questa gara perché l’ho corsa nell’inverno 2005, subito dopo l’oro olimpico e davanti ad un bel pubblico, quello delle grandi occasioni“, ha detto Baldini. 

Ecco quindi i consigli dell’olimpionico…

  1. Occhio al fondo. La gara è divisa in più sezioni con partenze differenti. Il terreno probabilmente sarà ghiacciato la mattina presto ma: “con il passaggio delle persone diventerà molto più calpestato e fangoso. Una variabile di cui bisogna tenere conto“. 
  2. La sera prima… Il consiglio che posso dare per i Master è quello di curare la cena della sera precedente e la colazione la mattina della gara, dato l’alto impegno fisico. Per questo serve una colazione completa e bilanciata 40 30 30 e un Pre Sport un’ora prima della gara, che ci fornisca l’energia pura di cui abbiamo bisogno. Molto importante anche il recupero post gara: lo dico sempre che è importante come l’allenamento!“. 
  3. Le scarpe giuste. Per i Master quelle da trail vanno bene, soprattutto se non sono abituati alle scarpe chiodate. Le consiglio anche perché essendo una gara “popolare” ci sono diversi tipi di partecipanti. Per chi è abituato ai chiodi vanno bene quelli di 12mm, non più lunghi perché potrebbero dare fastidio, soprattutto quando si passa attraverso i mulini, dove ci sono sassi e ghiaia“.
  4. L’abbigliamento. Non serve troppo pesante, io non mi coprivo molto: riscaldante per le gambe è ideale, magari con i gambali compressivi per i polpacci, ottimi per la circolazione. Sopra consiglio un intimo a manica lunga e i guanti, se fa un po’ più caldo anche un intimo a manica corta”. 

… e quelli di Enervit.

  1. Mai partire per una competizione a digiuno! È importante non sottovalutare il momento della colazione, da effettuarsi circa 3 ore prima della gara in modo da avere il giusto tempo per la digestione. Saltare la colazione sarebbe un errore, in quanto comprometterebbe anche la disponibilità energetica durante la gara.
  2. Circa 45’ min prima della partenza è utile assumere un Enervit Pre Sport, una gelatina che contiene una miscela di particolari zuccheri, come isomaltulosio e fruttosio, che favorisce un rilascio di energia in maniera graduale.
  3. Ricordarsi di idratarsi prima della gara nelle 2-3 ore di attesa, anche se la temperatura è bassa e può trarre in inganno. L’idratazione continua e costante, a piccoli sorsi, è fondamentale per preparare l’organismo a un’ottimale prestazione sportiva e preservare la salute. Una corretta idratazione riduce il rischio di infortuni muscolari e la fatica!
  4. Finita la gara è tempo di recuperare: una miscela in polvere come Enervit R2, grazie ai suoi carboidrati a rapido assorbimento, permette di ristrutturare le riserve glucidiche (il cosiddetto glicogeno), fornisce gli aminoacidi per riparare i muscoli danneggiati dallo sforzo fisico oltre ai sali minerali e alle vitamine antiossidanti per tamponare lo stress e reidratare l’organismo.

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